La nuova Pomigliano d'Arco
Nel 1939-40 nella zona est di Pomigliano, dove c’era solo aperta campagna, furono costruite le "Palazzine"
Le strade d’accesso sono 5: via Locatelli, via Ferrarin, viale Alfa Romeo, via Guidoni, via Medaglie D’Oro. Il loro impianto ottagonale deriva dall’antica centuria romana.
Esse servirono per dare una casa agli operai dell'Alfa Romeo. Furono una novità per gli abitanti di Pomigliano che, a quel tempo, erano tutti contadini, anche se alcuni di loro persero la terra da lavorare che fu utilizzata per costruire l’industria la quale occupava 300 ettari di terreno.
Il progetto di quest' industria si deve all’ingegnere Gobbato al quale, si pensa, si deve anche il progetto delle Palazzine in quanto la costruzione di questi edifici fu molto veloce. I giornali dell’epoca affermano che in un mese Mussolini decise la costruzione dei fabbricati e il mese dopo, nell’aprile del ’39, posò la prima pietra.
Lo stabilimento, oltre ai vari uffici aveva anche altre strutture. C’era una pista per aerei, edifici per i militari e i piloti, per il dopolavoro, l’asilo-nido, la scuola-allievi, una mensa, una piscina, una palestra e un albergo per gli operai esterni. I massimi dirigenti avevano abitazioni vicino alla fabbrica, mentre gli operai le avevano un po’ più lontano.
La stazione della circumvesuviana fu spostata per facilitare l’accesso alla fabbrica, c’erano anche dei sottopassaggi che conducevano direttamente alla portineria.
Purtroppo durante l’ultima guerra mondiale, la fabbrica fu bombardata dagli anglo-americani. Molti edifici e capannoni per la lavorazione furono distrutti, insieme alla palestra, alla mensa, all’albergo, agli uffici.
Sulle pareti delle Palazzine furono disegnati degli alberi e tutti i tetti furono dipinti di verde in modo che dall’alto sembrassero terre e pascoli. Grazie a questa idea, o forse perché ai nemici non interessavano, le palazzine non furono bombardate.
Appena i bombardamenti cessarono gli operai lavorarono per ricostruire la fabbrica percependo come salario solo 50 lire al giorno.