I.p.s.s.c.t. "EUROPA"
Nel mondo dell'informatica la nascita di internet, ed in particolare del World Wide Web, ha rappresentato una vera rivoluzione, all'insegna dell'interoperabilità.
Lo scopo del Web - nei primi anni Novanta - era quello di garantire l'accesso ad un insieme di informazioni indipendentemente dal sistema informatico in possesso dell'utente. Con qualsiasi tipo di computer doveva essere possibile collegarsi ad internet e navigare fra i suoi siti.
E, almeno all'inizio, c'era vera interoperabilità, e si incominciavano ad intravedere le basi per la creazione di una "banca" di informazioni universale ed accessibile da qualsiasi parte del mondo, e con qualunque computer, grazie al linguaggio HTML, assai semplice ma condiviso da tutte le piattaforme informatiche.
Poi qualcosa si è rotto... o almeno il Web ha iniziato a prendere una strada diversa, sempre meno basata sugli standard. Qualcuno si accorse che le prime pagine Web erano un po' troppo semplici, banali, poco interattive e coinvolgenti... nacquero i primi tentativi di rendere dinamici e più piacevoli i siti Web con linguaggi come Java e Javascript, l'HTML dinamico, e ciascuno proponeva la sua soluzione. Fino ad arrivare a pacchetti software complessi ed articolati nati con lo scopo di arricchire graficamente ed emotivamente il contenuto di un sito web, come Flash di Macromedia.
Oggi il Web non è più standard, cioè in esso non sono uniformemente condivisi degli standard che lo rendano veramente interoperabile; esistono, per esempio, varie versioni di browser - lo strumento software che permette la navigazione sul nostro PC - di varie marche, e ciascuna di esse si comporta in maniera diversa in presenza di una stessa pagina; ed ancora, un sito Web interamente costruito in Flash rischia di essere troppo lungo da scaricare per chi possiede un "vecchio" modem analogico...
Questa situazione di disagio si ripercuote ancora più negativamente sui disabili che, pur avendo a portata di mano il più potente strumento per la circolazione delle informazioni e della cultura umana - Internet - rischiano di non poterne fruire a causa della non accessibilità della stragrande maggioranza dei siti Web.
Ecco quindi lo scopo del percorso formativo che abbiamo intrapreso:
